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martedì 17 giugno 2008

Italia: una vittoria di orgoglio



Qualificati.
2-0 ai francesi. Occorreva una prova netta e decisa per varie motivazioni ed è arrivata. Una prova maiuscola della nostra nazionale è giunta nello stesso momento in cui la patria del calcio totale metteva a tacere ogni voce su possibili favoreggiamenti verso una Romania mai parsa all'altezza e degli stessi Orange e della qualificazione ai quarti di questo europeo.
In un solo colpo: approdo ai quarti di finale, battuti i nostri mai amati cugini dopo anni 40 con un rotondo 2-0 che chiude definitavamente il magico ciclo decennale dei blues (1998-2008), risposta netta dei nostri ragazzi e del nostro ct, sia nel gioco che nel carattere, a tutte le brutte parole volate in questi 4 giorni, considerevole spinta morale che ci mette davanti ad una Spagna, la quale in sfide ad eliminazione diretta, ha certamente moltissimo da invidiarci.

La cronaca. Il buongiorno si vede dal mattino, così dopo meno di 5 minuti è già errore di Abidal che lascia correre Toni indisturbato verso la porta francese; tuttavia, stasera l'attaccante del Bayern non deve proprio segnare e, solo davanti a Coupet, indirizza a lato. Ma l'Italia c'è: numerosissime le occasioni che Pirlo, Grosso e Cassano procurano alla nostra nazionale e soprattutto a Toni, ancora una volta, in più occasioni, spreciso.
Minuto 23: è il minuto di Toni. Con grande saggezza stoppa un pallone a centro area ed è pronto per la conclusione ma Abidal arriva da tergo completamente sconclusionato. Mikel indica il dischetto ed espulsione diretta per il difensore catalano: una volta tanto un arbitro ha applicato alla lettera il regolamento a nostro favore. Pirlo calcia forte, alto, alla destra di Coupet ed è vantaggio azzurro.
La Francia accusa il colpo, non riesce a reagire da vice-campione del mondo. Noi premiamo ancora sull'acceleratore ma sciupiamo troppo, ancora con Toni. Si va a riposo dopo un buon primo tempo. Nella ripresa siamo comprensibilmente più nervosi, anche perchè non arrivano notizie da Berna.
Il culmine del, giustificato, nostro nervosismo arriva dopo il primo quarto d'ora del secondo tempo: ottima azione dei nostri con Perrotta che finisce a terra in area avversaria; il gioco prosegue e, mentre i nostri si sbracciano più volte per esortare i giocatori francesi a calciare la palla fuori per consentire l'arrivo dei sanitari, i blues effettuano il contropiede sotto i fischi assordanti del nostro pubblico. Purtroppo Henry passa dalle parti di Pirlo che lo atterra e l'arbitro estrae il cartellino giallo che vale la squalifica per l'eventuale quarto di finale per il centrocampista del Milan. Purtroppo, pochi minuti dopo, la stessa sorte tocca a Gattuso, anch'esso ammonito e squalificato dopo la diffida per il "next match".
Ma finalmente arrivano le belle notizie: Huntelar segna e l'Olanda va in vantaggio. Esplode lo stadio di Zurigo, un altro passo avanti è stato fatto. Adesso la nostra nazionale è più tranquilla e ricomincia a macinare un buon gioco, facendo girare la palla e affondando ripetutamente nell'area di una squadra che sembra sfinita. Al 62' De Rossi trova il calcio di punizione che vale il 2-0 dopo la deviazione-regalo in barriera di Henry.
A questo punto possiamo dire che il nostro è fatto: niente di più scontato. Occorre un volo estremo di Buffon per sventare l'ultima minaccia francese: un tiro a girare diretto verso la parte più interna del palo alla sinistra del nostro Gigi da parte di Benzema, deviato in angolo con una parata incredibile, senz'altro una delle più belle della storia degli europei.
A qusto punto orecchi tesi a Berna: ancora pochi minuti e la "riserva" Robin Van Persie mette nel sette di sinistro da dentro l'area rumena per il definitivo 2-0 che significa europei terminati per la squadra dei Carpazzi.
Non ci resta che attendere il "doppio" triplo fischio da Berna e da Zurigo e, in un momento, ecco staccato il biglietto per Vienna, per il magico Prater dove ci attenderà una Spagna che forse credeva già di dover attendere la Romania ma che, ahiloro, trova un gruppo azzurro forte, compatto e con ancora tanta voglia di vincere e di dimostrare qualcosa all'Europa e al mondo intero.



Le pagelle.


ITALIA
Buffon 7,5. Una sicurezza. Dopo l'infortuinio di Fabio è lui che tiene attenta la difesa e la squadra. La formidabile parata su Benzema è dà annali del calcio.
Zambrotta 7. Buona partita, sicuramente moltissimi passi avanti rispetto alla sfida contro la Romania. Le sue discese e i suoi cross sono sempre pericolosi.
Grosso 6,5. Crea un pò meno rispetto a Gianluca ma su quella fascia fà sempre paura. Eccezionale palo su calcio di punizione.
Panucci 7. Buona prova difensiva, una conferma rispetto alle altre gare. Chiude tutti gli spazi ed è puntuale nelle entrate. Nel primo tempo prova il bis con un colpo di testa deviato da Makelele sulla linea.
Chiellini 6. Migliora rispetto alle partite scorse concedendo poco agli attaccanti francesi. Gli chiediamo anora un passo in avanti perchè El Nino e Villa non scherzano.
Pirlo 7. Ormai le palle date col contagiri sono un'abitudine: è lui il padrone del centrocampo. Un peccato per il cartellino giallo che ci mette non poco in difficoltà su come rimpiazzarlo.
De Rossi 7,5. Insieme a Buffon il migliore in campo. Corre, si propone, fà gioco, salta spesso l'uomo, e segna il 2-0 della sicurezza. Forse il sostituto di Pirlo per i quarti?
Gattuso 6,5. Prova di orgoglio, il simbolo di questa Italia che lotta; non dà tregua agli avversari a centrocampo e riesce a tenere testa a Makelele. Anche per lui la pecca è il cartellino giallo.
Perrotta 5,5. Non molto accettabile la sua prestazione da mezza punta. Spesso oscurato da Cassano che viene a prendersi i palloni all'altezza del centrocampo.
Cassano 7. Il ragazzo è maturato e si vede soprattutto dal fatto che prima di tentare un dribbling difficile o una conclusione a rete impossibile ci pensa su 2 volte finchè non finisce per fornire una quantità incredibile di palloni preziosi. Una seconda punta come si deve.
Toni 6,5. Prende il rigore, prende molti falli che fanno salire la squadra, è sempre presente nelle nostre azioni offensive. Ma troppi goal sbagliati posono, a volte, essere decisivi, quindi...aggiusti la mira ed è un attaccante perfetto.
Ambrosini 6. Senza infamia e senza lode. Rileva Pirlo già ammonito, probabilmente sarà schierato contro la Spagna.
Camoranesi 6. Entra quando i giochi sono stati fatti, ossia quando c'è solo bisogno di far girar palla senza affondare troppo. Lui lo fà abilmente anche se la condizione espressa non sembra al 100%.
Aquilani sv. Un pizzico di europeo per il romanista. Sicuramente sarà importante per il turn-over nelle gara successive.
Ct. Donadoni 7. Il voto è tutto per la calma e l'attenzione che ha saputo trasmettere ai ragazzi durante una partita estremamente delicata e significativa.

FRANCIA
Coupet 6
Evra 6
Clerc 5
Abidal 4
Gallas 5
Makelele 6,5
Toulalan 5,5
Ribery sv
Govou 5
Benzema 6
Henry 5,5
Boumsong 5
Nasri sv
Anelka 4,5

Ct Domenech 4,5

Arbitro: sig. Mikel (SVK) 6. La sufficienza è solo per la personalità dimostrata nell'episodio del calcio di rigore con espulsione diretta, non tutti gli arbitri si sarebbero comportati così applicando alla lettera il regolamento. Bocciato in pieno nell'episodio di Perrotta e in alcune decisioni.