Fuori dal ring. Siamo fuori. Le speranze di portare la nostra nazionale alle semifinali svaniscono intorno alle 23:40 quando Fabregas calciava forte il rigore della matematica vittoria contro gli azzurri. Inutile arrabbiarsi per la scelta dei rigoristi, discorso ovviamente riferito a Rossi e DI Natale, quando i motivi della sconfitta sono stati ben altri.
Senz'altro, il più significativo, è lo score attivo: non siamo riusciti a segnare. Un problema, questo, non nuovo alla nostra Italia visto che, statistiche alla mano, abbiamo segnato solamente 3 goal in 4 partite; il che significa, considerati i tempi supplementari di ieri sera fanno un goal ogni 2 ore e 1o.
Troppo pochi 3 goal se si vuole andare avanti in una manifestazione internazionale come i Campionati Europei. Nonostante la difesa Chiellini-Panucci non abbia fatto rimpiangere molto la mancanza del nostro capitano, ci è mancato il piglio offensivo. Toni troppo isolato là davanti e anche quando riceveva qualche pallone non riusciva a far valere le sue doti fisiche e la sua capacità di segnare come gli succedeva svariate volte con la sua squadra di club, il Bayern Monaco.
Se la squadra non segna, allora s'inserisce un altro attaccante: non è proprio questa la filosofia di Donadoni. Anche nei minuti finali Borriello e Del Piero rimangono seduti in panchina salvo poi vedere comparire per 5 minuti, dal 115' al 120', la sagoma dello juventino, inserito appositamente, quanto inutilmente, per calciare il quinto penalty.
Ma Borriello non è quello che ha preceduto Pinturicchio solo di poche reti nella classifica cannonieri italiana? Sì, ma Roberto forse non se lo ricordava e così il goleador di Genova è rimasto a guardare la sconfitta senza nemmeno avere avuto il piacere di provarci.
Difesa rocciosa e un Gigi insuperabile. Al termine della nostra esperienza europea un appunto dovuto sugli aspetti positivi. Dopo il knockout di Cannavaro e la prima uscita contro l'Olanda pensavamo ad allarme difesa. Invece l'assetto con Pannucci e Chiellini al centro e Zambrotta-Grosso (coppia mondiale) sugli esterni si è rivelato impeccabile. Prestazione superba dei due centrali che sicuramente non ci aspettavamo. Puntuali, precisi, grintosi, attenti, decisivi: questi gli aggettivi che più si addicono loro.
E Gigi? Ormai non dobbiamo aggiungere altro sulla classe del nostro portierone. Se fossimo andati ancora avanti negli europei si sarebbe quasi di sicuro preso il pallone d'oro che due anni fà si meritava quanto Cannavaro.
Sudafrica 2010. A chi toccherà prendere in mano la squadra per affrontare le qualificazioni, una serie di 14 "amichevoli" con Eire (bentornato Trap), Cipro, Bulgaria e via dicendo, e i campionati del mondo? C'è chi pensa a Lippi, Ancelotti, addirittura Mancini (adesso sì che stiamo freschi), o forse ancora Donadoni. Personalmente preferirei un ritorno del grande Marcello, uomo vincente, con carisma, con esperienza; non un allenatore qualsiasi che stava per mandare in B il Livorno, con tutto il rispetto per Roberto, ovviamente. Sarà comunque imminente l'annuncio della federazione sul futuro della nostra panchina.
Senz'altro, il più significativo, è lo score attivo: non siamo riusciti a segnare. Un problema, questo, non nuovo alla nostra Italia visto che, statistiche alla mano, abbiamo segnato solamente 3 goal in 4 partite; il che significa, considerati i tempi supplementari di ieri sera fanno un goal ogni 2 ore e 1o.
Troppo pochi 3 goal se si vuole andare avanti in una manifestazione internazionale come i Campionati Europei. Nonostante la difesa Chiellini-Panucci non abbia fatto rimpiangere molto la mancanza del nostro capitano, ci è mancato il piglio offensivo. Toni troppo isolato là davanti e anche quando riceveva qualche pallone non riusciva a far valere le sue doti fisiche e la sua capacità di segnare come gli succedeva svariate volte con la sua squadra di club, il Bayern Monaco.
Se la squadra non segna, allora s'inserisce un altro attaccante: non è proprio questa la filosofia di Donadoni. Anche nei minuti finali Borriello e Del Piero rimangono seduti in panchina salvo poi vedere comparire per 5 minuti, dal 115' al 120', la sagoma dello juventino, inserito appositamente, quanto inutilmente, per calciare il quinto penalty.
Ma Borriello non è quello che ha preceduto Pinturicchio solo di poche reti nella classifica cannonieri italiana? Sì, ma Roberto forse non se lo ricordava e così il goleador di Genova è rimasto a guardare la sconfitta senza nemmeno avere avuto il piacere di provarci.
Difesa rocciosa e un Gigi insuperabile. Al termine della nostra esperienza europea un appunto dovuto sugli aspetti positivi. Dopo il knockout di Cannavaro e la prima uscita contro l'Olanda pensavamo ad allarme difesa. Invece l'assetto con Pannucci e Chiellini al centro e Zambrotta-Grosso (coppia mondiale) sugli esterni si è rivelato impeccabile. Prestazione superba dei due centrali che sicuramente non ci aspettavamo. Puntuali, precisi, grintosi, attenti, decisivi: questi gli aggettivi che più si addicono loro.
E Gigi? Ormai non dobbiamo aggiungere altro sulla classe del nostro portierone. Se fossimo andati ancora avanti negli europei si sarebbe quasi di sicuro preso il pallone d'oro che due anni fà si meritava quanto Cannavaro.
Sudafrica 2010. A chi toccherà prendere in mano la squadra per affrontare le qualificazioni, una serie di 14 "amichevoli" con Eire (bentornato Trap), Cipro, Bulgaria e via dicendo, e i campionati del mondo? C'è chi pensa a Lippi, Ancelotti, addirittura Mancini (adesso sì che stiamo freschi), o forse ancora Donadoni. Personalmente preferirei un ritorno del grande Marcello, uomo vincente, con carisma, con esperienza; non un allenatore qualsiasi che stava per mandare in B il Livorno, con tutto il rispetto per Roberto, ovviamente. Sarà comunque imminente l'annuncio della federazione sul futuro della nostra panchina.
Nessun commento:
Posta un commento